Prende il via nel mese di ottobre la XXVII edizione della Breast Cancer Campaign dedicata alla prevenzione del tumore al seno di The Estée Lauder Companies, società leader nei prodotti di bellezza di prestigio che, per il sesto anno consecutivo, ha scelto come partner per l'Italia Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.
Grazie ai progressi della ricerca nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi ha raggiunto l'87% (Fonte: AIOM e AIRTUM, I numeri del cancro in Italia 2019). Un traguardo importante a cui AIRC contribuisce in modo fondamentale: negli ultimi 5 anni ha destinato oltre 40 milioni di euro alla ricerca in questo ambito.

"Le conoscenze e le cure oggi disponibili per il tumore al seno sono il risultato di decenni di studi e di investimenti a supporto dei migliori ricercatori e del loro impegno per trovare terapie sempre più mirate ed efficaci per le donne che affrontano le forme più aggressive" - dichiara Niccolò Contucci, Direttore Generale di Fondazione AIRC. "Il ruolo fondamentale della ricerca scientifica nella salute e nel futuro di tutti è oggi ampiamente riconosciuto, ringraziamo The Estée Lauder Companies Italia per aver contribuito a diffondere questa consapevolezza e per aver confermato ancora una volta la fiducia nel lavoro dei nostri ricercatori".
Un impegno, quello di The Estée Lauder Companies Italia, fondamentale che si concretizza nel sostegno di una borsa di studio triennale per una giovane ricercatrice sul tumore al seno.
Ambassador dell'edizione 2020 è Natasha Stefanenko, già sostenitrice della Breast Cancer Campaign nelle edizioni passate: "È per me ragione di grande orgoglio essere il volto ufficiale della Campagna Breast Cancer di The Estée Lauder Companies Italia che, anche quest'anno per la sesta volta, ha scelto di combattere questa battaglia insieme ad AIRC – spiega Natasha - Sono fiera di indossare questo nastro rosa e ricordare a tutte le donne (ma anche agli uomini) l'importanza della prevenzione e della ricerca per rendere il tumore al seno una malattia curabile. È importante non smettere di lottare, sostenere anche concretamente la ricerca e garantire continuità al lavoro dei nostri scienziati: lo dobbiamo alle moltissime persone in attesa di una risposta concreta per vincere la loro personalissima battaglia!".