Prende il via nel mese di ottobre la XXVI edizione della Breast Cancer Campaign dedicata alla prevenzione del tumore al seno di The Estée Lauder Companies, società leader nei prodotti di bellezza di prestigio che, per il quinto anno consecutivo, ha scelto come partner per l'Italia Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro.
Grazie ai progressi della ricerca nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi ha raggiunto l'87% (Fonte: AIOM e AIRTUM, I numeri del cancro in Italia 2019). Un traguardo importante a cui AIRC contribuisce in modo fondamentale: negli ultimi 5 anni ha destinato quasi 47 milioni di euro alla ricerca in questo ambito.
"Il tumore del seno riguarda tutti e tutti dobbiamo fare la nostra parte al fianco delle donne che si trovano ad affrontare questa malattia. AIRC lo fa sostenendo i migliori ricercatori italiani che lavorano ogni giorno per rendere il tumore al seno sempre più curabile", dichiara Niccolò Contucci, Direttore Generale di Fondazione AIRC. "Per questo la Breast Cancer Campaign di The Estée Lauder Companies è così importante, perché ogni anno con il simbolo del Nastro Rosa riporta l'attenzione sull'importanza di sostenere i progressi della scienza per arrivare a trovare le giuste risposte per tutte le pazienti colpite da questa neoplasia".
Un impegno, quello di The Estée Lauder Companies Italia, fondamentale che si concretizza nel sostegno di una borsa di studio triennale per una giovane ricercatrice sul tumore al seno.
Ambassador dell'edizione 2019 è Paolo Stella, già grande sostenitore della Breast Cancer Campaign nelle edizioni passate: "È per me ragione di grande orgoglio essere il volto ufficiale della Campagna Breast Cancer di The Estée Lauder Companies Italia che, anche quest'anno per la quinta volta, ha scelto di combattere questa battaglia insieme ad AIRC – spiega Paolo Stella -. Sono fiero di indossare questo nastro rosa e ricordare a tutte le donne (ma anche agli uomini) l'importanza della prevenzione e della ricerca per rendere il tumore al seno una malattia curabile. È importante non smettere di lottare, sostenere anche concretamente la ricerca e garantire continuità al lavoro dei nostri scienziati: lo dobbiamo alle moltissime persone in attesa di una risposta concreta per vincere la loro personalissima battaglia!".